Pensieri da Siviglia: “Esperienze che cambiano la vita”

IMG_20180324_203852_850E’ arrivato il 26 Marzo e si rientra in Italia. Con il rientro del gruppo di Milano, si chiude la prima mobilita’ del progetto VET 2018, laborioso, faticoso, intenso, impegnativo ma fortemente arricchente.

Un progetto che ha richiesto tante energie nuove con cui non sono solita confrontarmi, sin dalla scrittura, dalle scuole agli enti locali, dai dirigenti scolastici agli studenti.

Gli studenti, proprio loro, i beneficiari ultimi di un progetto scritto per loro, appartenenti a scuole del settore turistico, enogastrononico e alberghiero, ivi comprese le declinazioni cinema e fotografia.

Quarantasei i partecipanti a questo primo flusso, italiani, provenienti da 6 scuole, 3 Regioni 5 citta’ , tutti coetanei di 16-17 anni, con 7 accompagnatori, docenti e staff, che hanno coperto i vari momenti di questa prima mobilita’ a Siviglia, della durata complessiva di 20 giorni.

Studenti che, per chi come me non e’ abituata, hanno rappresentato una palestra di vita straordinaria, ragazzi spesso spaesati e impauriti, nell’osservarli mi sono resa conto di quanto ancora siano fragili in un mondo che li vuole pronti e veloci a sapersi confrontare con tante sfide che la vita, volente o nolente, gli pone di fronte.

Spesso impreparati e privi degli strumenti necessari per sapersi districare in situazioni poco piu’ complicate del loro standard abituale, ma coraggiosi quando li si lascia liberi di agire nel saper trarre risultati strabilianti da esperienze totalmente nuove. Per tutta la durata della loro permanenza a Siviglia, la linea del nostro ente e’ stata quella di lasciare spazio, pur dando delle regole generali e rispettando i vincoli burocratici che il progetto ci imponeva.

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Non e’ pero’ sempre stato facile , per tanti motivi che tralasciamo di ricordare, pur consapevoli, e questa esperienza ce lo ha confermato, che e’ sempre piu’ difficile dire NO e motivarlo che dire SI e assecondare, anche e soprattutto per questo siamo convinti di aver trasmesso un valore, la responsabilita’, anche quando vi era poca consapevolezza dell’esperienza che erano stati chiamati e scelti per fare o quando alcune difficolta’ sembravano insormontabili, un valore, la responsabilita’ che, quando rispettato, genera fiducia, fiducia in se stessi e nelle proprie possibilita’.

Una esperienza cosi’ puo’ infatti cambiarti la vita, trasformarti interiormente, aprirti orizzonti verso cui improvvisamente puoi guardare, se poi sai anche investirci sopra, puo’ rappresentare la chiave di volta per guardare il futuro da un’altra prospettiva. E non solo e’ valore per i beneficiari diretti ma genera una ricaduta indiretta verso un’ innumerevole quantita’ di persone, perche’ una ragazza o un ragazzo capace di sapersi relazionare e professionalizzare in un contesto interculturale e’ un valore aggiunto straordinario per il mondo intero.

Vedere quindi realizzarsi un progetto cosi’, dal momento della sua creazione alla sua realizzazione, trasmette una sensazione di arricchimento infinita, poiche’ tutte le strade in salita che percorri, improvvisamente compiono il loro senso, nella consapevolezza che puoi contribuire davvero a realizzare un mondo migliore. E riuscire a trasmettere questo significato ai giovani, facendo comprendere che anche questa e’ l’Europa, senza la quale queste esperienze sarebbero impossibili, e’ un altro di quei motivi per cui ha senso continuare a scriverli e a realizzarli.

Ines Caloisi

Responsabile progetto VET Tour Skills

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